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Contrapposto rispetto alle tipologie di sbiancamento economiche e del fai da te, è lo sbiancante professionale, che viene eseguito da un dentista all’interno del suo studio con mezzi professionali e specifici. Lo sbiancamento professionale viene consigliato in tutti i casi di carenza di sbiancamento e pulizia da molti anni, o laddove si renda necessario intervenire professionalmente a causa della presenza di macchie o ingiallimento che resistono ai rimedi casalinghi o domestici.

Sbiancamento Laser

Il mezzo più utilizzato per lo sbiancamento professionale è il trattamento laser. Si tratta di un’operazione abbastanza costosa, nella quale viene applicato gel al perossido di idrogeno sulla superficie dei denti, e poi si irradia con il laser la superficie stessa. A contatto con il laser si attivano dei processi chimici che rilasciano radicali liberi, i quali agiscono sulle macchie e sulla colorazione dentale sbiancandola in maniera visibile.

Lo sbiancamento professionale con laser è indicato per tutti coloro che vogliano ottenere già dal primo utilizzo una dentatura più bianca. Gli effetti dello sbiancamento durano, se i denti sono correttamente puliti, anche per due anni. Il costo della procedura si aggira sui 300 euro, ma dipende dallo studio dentistico.

Bleaching

Un altro metodo di sbancamento professionale è il Bleaching. Il bleaching è una sorta di sbiancamento dentale che segue le procedure del precedente, ma impiega al posto del laser delle lampade apposite che fanno reagire il gel. Il costo di questa operazione si aggira sui 300 euro a seduta.

In entrambi i trattamenti non bisogna fumare, bere tè o caffè o bevande con coloranti o vino per i 3-4 giorni successivi al trattamento.

Lo sbiancamento con la lampada a led consiste nell’applicazione di un gel composto da perossido di idrogeno, sulla superficie dei denti. La lampada attivandosi frantuma le molecole pigmentate per mezzo di meccanismi chimici e reazioni di ossido riduzione, per cui i denti appaiono più bianchi.

L’effetto sbiancante è visibile già dopo la prima seduta.

Lo sbiancamento a led segue questa procedura: innanzitutto si inizia con una pulizia professionale dei denti, quindi viene determinata l’esatta tonalità dello smalto. I denti vengono fotografati prima del trattamento, allo scopo di favorire il confronto.

Quindi la bocca viene opportunamente aperta, si applica il gel con perossido di idrogeno e si irradiano i denti con la luce led. Dopo l’esposizione al led, il paziente rimane in posizione per almeno 15-30 minuti per permettere al prodotto di sbiancare i denti. Quindi il gel viene rimosso ed a questo punto il paziente può già constatare la differenza fra il colore dei denti prima dell’operazione e dopo. Solitamente l’estetica dentale migliora di giorno in giorno e mantenere una corretta igiene dentale e pulizia orale, lingua compresa, è il modo migliore di conservare il più a lungo possibile l’effetto sbiancante della seduta professionale.

Il costo, abbiamo detto, si aggira sui 200-300 euro a seduta. Per ottenere un effetto sbiancante davvero ottimo, sono in genere necessarie da una seduta fino a tre sedute.

Dopo lo sbiancamento alcuni pazienti lamentano una più acuta sensibilità dentale, ma si tratta di un fenomeno del tutto normale, destinato a sparire in breve tempo e che non lascia alcun tipo di conseguenza negativa.

Lo sbiancamento dei denti potrebbe non essere possibile su denti devitalizzati o che hanno subito dei traumi: per ogni dubbio è bene domandare al dottore.