Banner Implantologia Dentale

L’implantologia dentale è una tecnica chirurgica che vede i natali intorno agli anni Sessanta, momento storico in cui gli studiosi della materia hanno ravvisato l’importanza di trovare una soluzione definitiva al problema mondiale dell’edentulia.

La tecnica poi, con ulteriori approfondimenti, viene definitivamente introdotta alla fine degli anni Settanta, negli studi medici d’avanguardia, per poi estendersi a macchia d’olio in tutto il Mondo come straordinario metodo per ridonare al paziente un sorriso completo.

L’implantologia consente di sostituire il dente mancante dall’arcata mediante l’installazione di un perno, sul quale viene a sua volta fissata la protesi dentale. Trattandosi appunto di un’operazione chirurgica, essa può essere eseguita presso gli studi medici o odontoiatrici o presso le cliniche specializzate, previa anamnesi completa della situazione sanitaria del paziente, con esame del sangue e della pressione arteriosa, visita approfondita e sotto-posizione ad accertamenti radiologici.

L’implantologia consiste nell’inserimento, attraverso la gengiva, di un perno in titanio, fissato mediante una forte pressione all’interno dell’osso mascellare che, per un procedimento naturale chiamato osteointegrazione, aderisce perfettamente e permette la collocazione della protesi a corona. L’osteointegrazione è un processo biotecnologico che si attua tra l’osso umano e un impianto artificiale, studiato per la prima volta dallo scienziato svedese Per-Ingvar Branemark, che ne ha individuato il potere nelle terapie ricostruttive in quanto, con queste modalità, si è ravvisata l’opportunità di ripristinare, soprattutto in materia dentale, la situazione precedente a traumi e a perdite, in maniera duratura.

L’intervento chirurgico avviene, generalmente, in anestesia locale, e ha una durata variabile, a seconda delle condizioni cliniche del paziente, ma non supera le tre-cinque ore. Le metodiche di implantologia si distinguono a seconda delle fasi con le quali si procede alla collocazione, si parla dunque di two stage, quando la terapia si divide in due momenti, il primo riguardante la fase di inserimento del perno in titanio con l’apposizione di punti di sutura e l’attesa del riassorbimento, e la seconda, che avviene dopo 3-6 mesi, periodo necessario alla guarigione della gengiva, in cui al perno viene fissata la corona dentale, completando in questo modo l’aspetto della nuova dentatura.

Si parla invece di one stage quando l’intervento prevede un carico immediato, ossia in seguito all’inserimento del perno si procede direttamente all’installazione del dente, senza attendere il periodo di decantazione. Ultimamente questa procedura risulta la più scelta, sia dagli odontoiatri che dai pazienti, in quanto permette di disporre subito del dente, senza attendere lo sviluppo del processo chirurgico di guarigione.

La mancanza di uno o più denti

Originariamente, l’implantologia si dimostrava perfettamente rispondente alle esigenze di coloro i quali avevano sofferto la perdita di un solo dente, in quanto l’operazione permetteva di sostituire la radice assente con il perno, sul quale poi veniva adattata la corona dentale. Poiché la situazione in cui la mancanza riguarda, frequentemente, più spazi dentali, si è cercato di ideare una modalità per supplire a questa assenza.

Le persone anziane, o coloro che soffrono di piorrea o di altre malattie degenerative del cavo orale, hanno la necessità di effettuare un intervento più invasivo rispetto ad un impianto singolo, che possa coprire la mancanza anche di entrambe le arcate, in particolar modo nei casi clinici più delicati.

La scienza implantologica ha attuato pertanto delle nuove tecniche di inserimento che potessero soddisfare anche questo tipo di esigenza, riscontrando in brevissimo tempo un enorme successo, rendendo l’implantologia l’alternativa alle vecchie protesi dentarie, quali ponti, dentiere, fisse e mobili, ed altri dispositivi utilizzati in caso di edentulismo totale o parziale.