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L’igiene orale quotidiana è importante e deve diventare una sana e regolare abitudine fin da piccoli, per avere denti in salute e che abbiano una lunga durata.

L’igiene dentale è necessaria per scongiurare il deterioramento dei denti e la formazione di placca, tartaro, carie e tutte le patologie dentali connesse.

E’ necessario curare l’igiene dentale ogni giorno dopo i pasti principali ed entro mezz’ora dalla fine degli stessi.

La placca infatti si deposita sui bordi gengivali e sul resto della superficie dentale già durante la masticazione e comincia a solidificarsi dopo sole 24 ore, dando vita al tartaro.

La prima cosa da fare è scegliere lo spazzolino giusto in base all’età e alla situazione di denti e gengive.

Solitamente per i bambini, e per chi ha le gengive sensibili, è consigliabile uno spazzolino a setole morbide, mentre per gli adulti va bene quello a setole di media rigidità e con un’impugnatura comoda ed ergonomica.

Anche la scelta del dentifricio è importante e deve soprattutto contenere il fluoro che serve a rimineralizzare i denti e difenderli dai depositi di placca, svolgendo un’azione antibatterica. Non è necessario usarne quantità esagerate, anzi l’ideale sarebbe prima spazzolare i denti e poi usare un po di dentifricio.

Bisogna quindi lavare i denti almeno 3 volte la giorno con accuratezza, eseguendo i giusti movimenti con lo spazzolino.
I dentisti raccomandano di passare lo spazzolino sui denti dal basso verso l’alto, per i denti dell’arcata inferiore, e dal basso verso l’alto per quelli dell’arcata superiore.

Come spazzolare i denti

Non bisogna strofinare troppo energicamente per non creare dannose abrasioni ed è errato usarlo da sinistra verso destra, perché i depositi di placca e cibo vengono solo spostati e non rimossi.

Per eliminare gli stessi depositi tra i denti, che non è possibile raggiungere con lo spazzolino, è bene usare una volta al giorno anche il filo interdentale, preferibilmente dopo cena. Bisogna usarlo delicatamente, in avanti e poi indietro a mo di sega, senza “tagliare” la gengiva.

Il filo interdentale va scelto tra quelli piatti in nylon e cerati e non deve essere usato se si soffre di gengivite.

Al posto del filo interdentale si può usare lo scovolino che si inserisce nei solchi tra dente e dente pulendo a fondo zone difficili da raggiungere.

Sarebbe meglio usarlo prima dello spazzolino, in modo da permettere al dentifricio di raggiungere anche le zone interstiziali.

Dopo il filo interdentale si può usare anche il collutorio, ma con moderazione, e bisogna sceglierlo tra quelli contenenti fluoro ma privi di clorexidina che a lungo andare macchia i denti, esattamente come fumo, caffè e cioccolato.

Una volta all’anno è bene eseguire una seduta d’igiene dentale professionale e, se necessario, un’ablazione del tartaro.

Come usare il filo interdentale