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Uno dei problemi che accomuna gran parte delle persone è senza alcun dubbio l’alitosi. Il disturbo, frequente in ogni momento della giornata, può causare non pochi disagi che rendono difficile lo svolgimento della vita quotidiana. Dai rapporti sociali alla vita in pubblico l’alitosi può creare difficoltà nel relazionarsi con il prossimo, a maggior ragione se si è sempre a contatto con le persone.

Conosciuta anche come bromopnea (parola greca che indica aria poco gradevole) l’alitosi si manifesta come un odore fastidioso emanato dalla bocca e percepito da chi sta vicino come spiacevole se non addirittura riluttante. Può essere avvertito anche solo con l’espirazione (soprattutto se avviene a bocca aperta), ma anche con la fonazione a maggior ragione se si intrattiene un colloquio ravvicinato con una o più persone.
Molte leggende metropolitane associano l’alito pesante alla predilezione di particolari cibi difficili da digerire o dalla forte aromaticità e se cipolla, aglio o formaggi pesanti possono essere la causa di un’alitosi temporanea, esistono affezioni croniche legate a patologie del cavo orale, del sistema respiratorio o, in molti casi, di quello metabolico.

 

Cause principali dell’alitosi

 

Spesse volte la presenza dell’alito pesante può essere indice di una cattiva cura riposta per il proprio cavo orale. La presenza di residui di cibo e la scarsa pulizia dei denti possono essere la causa di un’alitosi temporanea, facile da superare con piccoli e frequenti accorgimenti.

Sempre in riferimento al cavo orale l’alito sgradevole può essere associato ad infezioni (visibili o meno) che colpiscono denti e gengive sia di adulti che di bambini. Si pensi ad una carie non individuata ma anche ad una serie di infezioni che coinvolgono la lingua e le tonsille, come il mughetto (o moniliasi orale) o la tonsillolite.

Quest’ultima, diversa dalla tonsillite, si presenta sotto forma di cisti incastrate nelle cripte tonsillari e, nonostante sia ancora incerta l’origine del disturbo, è invece appurata l’associazione dell’alito cattivo in connessione alle palline biancastre poste all’altezza della gola. Gengivite e parodontite sono le cause più frequenti connesse alla salute della propria bocca che possono peggiorare il disturbo se non si presta particolare attenzione alla cura di denti e lingua.
Il cavo orale, a differenza delle altre parti del corpo, è più soggetto all’intrusione di batteri che, in concomitanza con cibo, pus, pustole e sangue possono aumentare l’odore sgradevole del proprio alito.

Se da un lato le infezioni possono essere una delle cause legate alla bromopnea, uno stile di vita scorretto può contribuire all’odore sgradevole del proprio alito. Fra i tanti comportamenti alcune abitudini sono dure a morire e possono aumentare l’alitosi anche in maniera repentina.

L’abuso di alcool, ad esempio, incentiva la disidratazione della bocca rendendola secca, asciutta e poco lubrificata. Idem per il caffè e per l’uso frequente di zuccheri o dolci che aumentano il senso di sete soprattutto durante il giorno.

Se il fumo è una delle origini appurate per l’alito cattivo, consumare cibi come latticini, formaggi e spezie può contribuire alla bromopnea che sarà avvertita in maniera forte soprattutto nella fase digestiva.
In effetti il metabolismo produce gas durante la digestione ed alcuni cibi percepiti dall’intestino come pesanti possono favorire l’odore sgradevole.

Ulteriori cause, più uniche che rare, sono associate ai disturbi gastro-intestinali e possono colpire fino al 5% dei pazienti che reputano di essere affetti da alitosi. Oltre a ciò l’alito cattivo potrebbe essere un campanello d’allarme per patologie che coinvolgono il sistema respiratorio potendo includere soprattutto le infezioni ai polmoni o quelle al naso.

Spesse volte capita di avvertire un odore poco gradevole durante un raffreddore o un’influenza, a maggior ragione se ad essere intaccate sono la gola ed il naso. Nulla di preoccupante visto che pus, muco e batteri infestano l’intero cavo orale, diversa ipotesi invece è se il disturbo dovesse persistere.

L’alitosi può essere infatti un’affezione temporanea o permanente. A seconda dei casi potrebbe durare il tempo di qualche ora, così come rimanere tale anche per più tempo. Odori particolari sono tipici di chi soffre di alcuni problemi come ad esempio i diabetici, ma nella maggioranza delle situazioni le cause sono da ricercarsi nel cavo orale.

Studi scientifici reputano che il 90% dei pazienti affetto da bromopnea ha riscontrato l’origine in infezioni gengivali o dentali, includendo anche chi esegue con poca accuratezza un’igiene orale adeguata. Pezzi di cibo fra i denti possono alimentare l’alito cattivo, così come la presenza dei batteri riscontrati sulla lingua. Si presume che la bocca di una persona può ospitare fino a 700 batteri che possono prolificare in presenza di cibo ed in assenza di un’adeguata salivazione.

 

Rimedi immediati contro l’alitosi

 

E’ difficile capire in maniera autonoma se si è affetti o meno da alito cattivo. Nella maggioranza dei casi è una persona prossima a segnalare il disturbo anche se spesso, per educazione, è più facile tacere piuttosto che sottolineare l’alito sgradevole. Un pò per vergogna o per bon ton non sempre è facile capire se, in un determinato momento della giornata, si soffra di bromopnea.
Il test dell’alito sulla mano sembra semplice quanto poco efficace. Se è impossibile capire da soli quando l’alito sia o meno pesante, certo è che si può stabilire se l’igiene orale è poco curata, soprattutto a livello della lingua.
Fra le varie componenti della bocca la lingua è l’organo che ospita la prevalenza dei batteri presenti nel cavo orale. Forse perché esposta con più facilità all’atmosfera, o forse perché favorisce la masticazione dei cibi, la lingua è quella parte di bocca poco trattata durante la pulizia.
Un metodo efficace per capire se si soffre di alitosi è raschiare la superficie della lingua con la testa di un cucchiaino, prestando delicatezza e la massima attenzione. La patina bianca raccolta dalla posata, se annusata, può indicare l’odore dell’alito in quel preciso momento.
Rimedi immediati per contrastare la bromopnea sono l’immediata pulizia dei denti adoperando prodotti come dentifrici (possibilmente non aggressivi), collutori (dall’azione disinfettante) e fili interdentali. Uno spazzolino nuovo e funzionante facilita la pulizia di denti e gengive, mentre un piccolo accorgimento deve essere riservato alla lingua, da pulire con un particolare strumento chiamato nettalingua. In assenza di quest’ultimo si può adoperare un cucchiaino o acquistare gli spazzolini dotati di setole specifiche poste sulla testina.
Ulteriore rimedio è quello di bere acqua durante tutta la giornata. La disidratazione aumenta l’alito cattivo diminuendo la salivazione e favorendo la prolificazione dei batteri.
L’uso di caramelle senza zucchero può essere una soluzione tempestiva, prediligendo la menta ai gusti dolciastri.
Infine anche l’utilizzo del collutorio, per due volte al giorno migliora l’igiene della bocca senza necessariamente ricorrere a chewingum o a mentine.

 

Rimedi a lungo termine

 

L’alitosi persistente può essere indice di un disturbo maggiore, da identificare con una visita medica specialistica. Dentista ed otorinolaringoiatra possono definire le cause legate al cavo orale ed indicare la terapia più adeguata.
Ovviamente è buona norma ridurre il consumo di cibo alla base dell’alito pesante, come il numero di caffè assunti nella giornata o la quantità di zuccheri associati a colazioni e merende. E’ possibile accorgersi dell’alito cattivo se esso si presenta in concomitanza con alcuni cibi, la cui riduzione può migliorare la situazione soprattutto se sono difficili da digerire.

Va bene spezie, cipolle ed aglio, meglio ancora se consumati di giorno ma il loro abuso non è consentito, in riferimento anche ai latticini.
E’ buona norma evitare bibite gassate, cibi salati, alcolici e superalcolici prediligendo succhi di frutta e tisane depurative.
Il fumo è un vizio difficile da eliminare, ma la riduzione delle sigarette può migliorare lo stile di vita. Se il medico suggerisce terapie o medicinali assumerli con regolarità può consentire di riacquistare la consapevolezza che l’alitosi è un disturbo facilmente gestibile, che può essere eliminato con la buona volontà.